Bibbia Ebraica
Bibbia Ebraica

Kabbalah su I Re 2:8

וְהִנֵּ֣ה עִ֠מְּךָ שִֽׁמְעִ֨י בֶן־גֵּרָ֥א בֶן־הַיְמִינִי֮ מִבַּחֻרִים֒ וְה֤וּא קִֽלְלַ֙נִי֙ קְלָלָ֣ה נִמְרֶ֔צֶת בְּי֖וֹם לֶכְתִּ֣י מַחֲנָ֑יִם וְהֽוּא־יָרַ֤ד לִקְרָאתִי֙ הַיַּרְדֵּ֔ן וָאֶשָּׁ֨בַֽע ל֤וֹ בַֽיהוָה֙ לֵאמֹ֔ר אִם־אֲמִֽיתְךָ֖ בֶּחָֽרֶב׃

Ed ecco, c'è te Shimei, figlio di Gera, il Benjamita, di Bahurim, che mi ha maledetto con una terribile maledizione nel giorno in cui andai a Mahanaim; ma venne a trovarmi al Giordano e io gli giurai per il Signore, dicendo: Non ti farò morire con la spada.

Esplora kabbalah su I Re 2:8. Commento e analisi approfonditi dalle fonti ebraiche classiche.

Versetto precedenteCapitolo completoVersetto successivo